Un municipio che CURA

Integrazione, accoglienza e solidarietà

CURA DELLA PERSONA

  1. Lavoro:

  • OFFICINE MUNICIPALI PER LO SMART WORKING: Lockdown e la pandemia hanno accelerato nel lavoro un cambiamento che era già in atto. Ora sta a noi guidarlo. Proponiamo di realizzare “Officine Municipali”, ossia strutture pubbliche di prossimità che possano ospitare lo smart-working per coloro che, per scelta o esigenza, lavorano da remoto ma non vogliono, o non possono, utilizzare la propria casa. Questa progetto, ideato dal Forum Diseguaglianze e Diversità, ha numerosi vantaggi: migliora gli effetti psicologici evitando l’alienazione e l’isolamento dei lavoratori e delle lavoratrici, fornisce connettività e spazi adeguati, migliora la mobilità, in un’ottica di “Città dei 15 minuti”, con servizi di prossimità e spostamenti più brevi, garantisce un sano equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, di fondamentale importanza soprattutto per le donne. Questo tipo di progetti può rientrare nel PNRR e può godere di finanziamenti regionali. Proponiamo di aprirne uno, per iniziare, e di realizzarlo in una delle tante strutture municipali abbandonate.
  • DOPOSCUOLA: Proponiamo di incoraggiare e incentivare la nascita di nuove opportunità di doposcuola per le elementari. Queste, da organizzare insieme agli Istituti, ai genitori, e alle Associazioni del territorio, sfrutterebbero gli ambienti scolastici ad oggi chiusi ed inutilizzati per gran parte della giornata, e consentirebbero ai genitori di conciliare vita privata a impegni lavorativi in modo più equilibrato.
  • SPORTELLO EUROPA: Vogliamo aprire presso una delle sedi municipali uno sportello sui fondi europei territoriali e le opportunità date dall’UE. In particolare, grande attenzione deve essere data ai finanziamenti per le start up innovative, alle imprese sostenibili e alle realtà attive nei campi della cultura.

 2. Salute

– SPORTELLI D’ASCOLTO PSICOLOGICO: Possibilità di usufruire di aule scolastiche, in orario pomeridiano, adibendole a spazi in cui poter svolgere un servizio di supporto psicologico rivolto a chiunque ne senta il bisogno, giovani e meno giovani. Al dato di 830 mila pazienti in cura presso i Dipartimenti di salute mentale fotografato in era pre Covid (appena l’1,6% della popolazione presa in carico, a fronte di un’utenza attesa del 5%), si calcola di dover aggiungere oggi almeno un +30%, e nel complesso la pandemia porterà con sé un milione di nuovi casi di disagio mentale (a livello nazionale). Ciò che manca per far fronte a questa emergenza sono però personale e soprattutto strutture adatte, data la capacità limitata dei soli due PUA del territorio. Attraverso questa proposta cercheremo quindi, attraverso accordi con istituti scolastici, di implementare la possibilità dei cittadini di usufruire di un servizio di supporto psicologico.
– GIORNATE MUNICIPALI PER I CONTROLLI PER TUMORE AL SENO: Proponiamo di stabilire delle giornate annuali per controlli e campagne di sensibilizzazione. Già realizzate in altri Municipi, si potrebbero organizzare in collaborazione con le ASL e associazioni attive sul tema, quali Komen Italia.
– GIORNATE MUNICIPALI PER I CONTROLLI HIV E IST: Come per il punto precedente, proponiamo di stabilire delle giornate anche per i controlli per l’HIV. Ad oggi i casi di HIV sono infatti in aumento, soprattutto tra le giovani generazioni, ma in molti casi la prevenzione da questa infezione è ancora considerata un tabù piena di pregiudizi e disinformazione. Queste giornate andranno inoltre accompagnate con campagne di divulgazione e sensibilizzazione su tutte Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST), attraverso assemblee nelle scuole e affissione di materiale informativo nelle Info Bacheche scolastiche.
– DEFIBRILLATORI DI PROSSIMITÀ:
Ogni anno, in Italia, muoiono circa 60.000 persone a causa di un arresto cardiaco. Un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre del 30% questi decessi: ogni minuto è di vitale importanza. Per questo proponiamo di installare dei defibrillatori nei pressi delle farmacie situate nei luoghi maggiormente frequentati, come i parchi, e presso le fermate della metropolitana. Le chiavi di questi DAE (defibrillatori automatici esterni) saranno custodite dalle farmacie e dai dipendenti presenti presso le fermate della metro. Proponiamo  inoltre  di favorire la diffusione presso la popolazione di conoscenze riguardo i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e riguardo il corretto utilizzo dei DAE, attraverso conferenze o corsi gratuiti accessibili alla cittadinanza. Inoltre, la Commissione Igiene e Sanità del Senato nel maggio 2021 ha approvato il DDL 1441 che, oltre a rendere obbligatorio l’uso di DAE negli Uffici e nei luoghi pubblici, va a scagionare da responsabilità legali coloro che pur non  rientrando nella categoria dei sanitari o dei non sanitari formati  prestano soccorso.
– MATERIALE NELLE INFO BACHECHE SCOLASTICHE SUI DISTURBI ALIMENTARI, TOSSICODIPENDENZE, ALCOLISMO E FUMO:
Affiggere nelle info bacheche scolastiche materiale per sensibilizzare circa argomenti quali disturbi alimentari (in crescita in era post-covid), tossicodipendenze, alcolismo e fumo. Saranno presenti inoltre, nelle bacheche, indirizzi e contatti che permetteranno al singolo studente di rivolgersi, in caso di necessità, a sportelli di supporto psicologico.  

 

3. Accessibilità

– PROGETTO RESIDENZIALE: Vogliamo facilitare l’accesso a soluzioni abitative alle persone con disabilità, specialmente giovani e studenti vista la presenza degli atenei Sapienza e LUISS. Far sì che le persone con disabilità o disturbi psichiatrici siano facilitate nell’accesso alle residenze è fondamentale per il loro processo di autonomia ed inserimento nella società. Pertanto abbiamo elaborato i seguenti progetti che si potrebbero portare avanti:

1) Tramite la legge “Dopo di Noi” sono stati erogati alle regioni e quindi ai comuni dei fondi per progetti di questo tipo. Il Comune di Roma ha indetto il bando “Dopo di Noi” aperto a tutti gli enti del terzo settore per finanziare delle residenze apposite per persone con disabilità e dei relativi progetti per supportarli. Attualmente il nostro Municipio è uno dei pochi il bando non è stato pubblicato e non sono state nate residenze di questo tipo. Tuttavia il bando presenta alcuni problemi: i fondi sono spesso erogati in ritardo e quindi devono essere gli enti a farsi carico delle ( ingenti) spese iniziali. Inoltre vi è una grande difformità nel come vengono giudicati questi bandi perchè ogni municipio presenta criteri diversi.

2) Si potrebbe replicare un progetto ideato da una Onlus di Perugia che si occupa di creare dei percorsi di vita personalizzati per ciascuno dei ragazzi che ha a carico. L’idea è quella di affittare delle unità abitative in cui il ragazzo/a con disabilità vive insieme a studenti che faticano a trovare casa per ragioni economiche. A questi ultimi vengono fornite delle agevolazioni, e in cambio viene chiesto loro di garantire la presenza di almeno una persona la sera, in modo da non lasciare solo nessuno. La cosa interessante è che questo progetto interviene sia sul problema delle residenze universitarie e del caro affitti, due piaghe del nostro territorio, che su quello dell’inclusione sociale perché questi ragazzi convivono insieme e in autonomia.


– REALIZZAZIONE DI UN PLAYGROUND INCLUSIVO:
Un altro ambito cruciale della vita riguarda la possibilità di giocare con gli altri e come tutti gli altri. Il gioco è vita e crescita, ed è infatti da piccoli che si costruiscono le prime relazioni, le prime amicizie, le prime emozioni, ed è in quei momenti che bisogna garantire inclusività. Prendendo ispirazione da altri paesi e da alcuni comuni virtuosi (es. Modena), proponiamo di realizzare almeno un parco giochi inclusivo nel Municipio in cui far giocare insieme tutte le bambine e tutti i bambini, indipendentemente dalle differenti abilità fisiche e cognitive. Inoltre, è importante rendere fruibili e inclusive le zone di gioco già presenti nel nostro territorio affinché non vi siano barriere architettoniche che impediscano l’accesso tanto ai bambini quanto agli accompagnatori indipendentemente dalle capacità motorie. Ci sono diversi fondi regionali che si potrebbero sfruttare per fare questo.

– COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO STATALE DEI SORDI: Proponiamo una collaborazione con l’Istituto Statale per Sordi, una delle tante eccellenze che si trova nel nostro Municipio (Via Nomentana 56). Vogliamo proporre loro di realizzare insieme delle giornate di sensibilizzazione nei licei e iniziative analoghe sul territorio, in modo da diffondere una conoscenza basica della Lingua dei Segni (LIS).                                                                                                                
– PICCOLO GLOSSARIO “LINGUAGGIO & DISABILITÀ”: Le parole hanno un peso. Come giovani attivisti politici sappiamo bene che le parole, se usate in un certo modo, possono ferire più ogni altra forma di violenza fisica. Questi effetti, tuttavia, spesso si hanno anche in modo inconsapevole, quando per via di mancanza di conoscenze o per poca sensibilità, le parole usate non vengono pesate. Usare un linguaggio corretto e rispettoso di ogni tipo di condizione è fondamentale sempre, ma ancora di più quando si comunica appunto sulle cosiddette  fasce più fragili della nostra società e con le persone a rischio discriminazione. Riteniamo quindi importante lavorare sul linguaggio, in quanto attraverso questo si può anche lavorare sulla cultura e sui comportamenti adottati nella nostra società. Proponiamo dunque di realizzare un piccolo glossario su linguaggio e disabilità da distribuire all’interno delle scuole elementari del territorio, in modo da promuovere una società rispettosa, aperta, ed inclusiva sin dai nostri concittadini più piccoli. Riteniamo possa aiutare anche a combattere il bullismo verbale e fisico che troppo spesso è ancora presente (di nuovo, spesso anche in modo inconsapevole) tra i bambini.
Proporremo inoltre di far aderire il Municipio al “Manifesto della Comunicazione non ostile”, i dieci principi per una comunicazione online e offline contro la violenza verbale.

– PARCHEGGI TOMMY DISABILI: Possibilità da parte dei cittadini residenti nel II Municipio, titolari di contrassegno speciale di circolazione per disabili e della concessione di uno spazio sosta personalizzato, di usufruire del servizio di parcheggio ‘’Tommy’’. Si tratta di un dispositivo elettronico da installare in un parcheggio privato riservato in prossimità della propria abitazione o del proprio luogo di lavoro. Attraverso un sensore viene verificata l’occupazione dell’area da parte di un veicolo, attivando un segnale sonoro in presenza di mezzi non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure quando viene disattivato tramite il telecomando fornito in dotazione al titolare della concessione. Troppo spesso, infatti, persone disabili si vedono private del diritto di parcheggiare la propria autovettura nei parcheggi a loro riservati, grazie a questo piccolo dispositivo, invece, verrebbe garantita loro una maggior tutela.
– ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE :
i nostri marciapiedi, oltre ad essere spesso in condizioni critiche, sono in gran parte sprovvisti di scivoli nei pressi di attraversamenti e di percorsi “loges” per le persone non vedenti. Bisogna innanzitutto mappare i punti critici per poi avviare una programmazione degli interventi nel corso degli anni. Fondamentale garantire accessibilità nei pressi di spazi pubblici come parchi (ad esempio la rampa all’ingresso di Villa Aga da Parco Rabin), scuole, luoghi culturali. Proponiamo di promuovere un processo di democrazia partecipata che renda i cittadini partecipi della segnalazione di tutte le barriere architettoniche presenti nelle strade del municipio in modo da poter intervenire sulle criticità in maniera più efficiente e puntuale 

– ORTI URBANI COME PALESTRE DI INTEGRAZIONE: All’interno degli Orti urbani, proponiamo di organizzare iniziative di inclusione. Questi luoghi potrebbero infatti diventare palestre di integrazione e di allenamento alla diversità, che permetterebbero ai cittadini con disabilità cognitive o disturbi dello spettro autistico di lavorare insieme ai residenti e alle associazioni che cureranno questi luoghi. Nonostante il giardinaggio non possa essere considerata una vera e propria cura medica, lo stare all’aria aperta impegnandosi per il raggiungimento di un obiettivo rappresenta un ottimo modo per aiutare questi cittadini a rilassarsi, ridurre l’ansia e aumentare l’autostima. Aspetto quest’ultimo fondamentale soprattutto per i giovani con disturbi dello spettro autistico che troppo spesso rischiano di vivere tutta la vita sotto una campana di vetro, isolati dal resto del mondo tranne che dai parenti più prossimi.

4. Solitudine


RETE PER L’ASSISTENZA CONTRO LA SOLITUDINE: negli ultimi anni c’è stato un incremento di coloro che, soprattutto anziani, si sono visti privati della possibilità di giovarsi di relazioni sociali. Troppo spesso il tema della solitudine non viene considerato rilevante, e le persone passano intere settimane senza ricevere telefonate e senza scambiare una parola. Tutto ciò non è accettabile, e va affrontato: il benessere della comunità, infatti, riesce ad esser raggiunto solo quando tutti i cittadini, giovani e meno giovani, vedono realizzata un’alta qualità della vita, con relazioni umane e affetto. Il Municipio deve quindi innanzitutto promuovere maggiormente le iniziative che combattono la solitudine, come “Quartiere Solidale” al Trieste Salario, e pubblicizzare trasversalmente le iniziative già esistenti, ma oggi sconosciute ai molti, per le persone anziane (incontri culturali, tornei sportivi, escursioni e vacanze, corsi di computer). L’obiettivo che ci poniamo a lungo termine riguarda invece la realizzazione del servizio “COME STAI?”, ovvero una rete di telefonate solidali alle persone sole, in modo da garantire ascolto, diffusione dei servizi e compagnia almeno una volta a settima.       

CURA DEL QUARTIERE

  1. PATTI DI COLLABORAZIONE CON CITTADINI PER BENI COMUNI: vogliamo chiedere l’adozione di regolamento sulla collaborazione con i cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale e la cura dei beni comuni. Grazie a questo strumento, più volte boicottato dalla Sindaca Raggi in Comune, anche le aree verdi di piccole dimensioni potranno esserne interessate in una gestione partecipata e condivisa, che esalti il protagonismo dei cittadini nella loro gestione e valorizzazione. Questo darà modo di rafforzare una più ampia collaborazione tra Amministrazione e cittadini, creando un nuovo senso di appartenenza per un territorio che diventerà più curato, più bello e più vivo.
  2. DARE NUOVA VITA AI MERCATI RIONALI: Gli spazi dei mercati municipali rappresentano una risorsa che dovrebbe essere sfruttata maggiormente, anche nel tardo pomeriggio-sera, proprio come avviene in altre capitali europee dove sono sia centri alimentari di eccellenza, sia spazi di ritrovo e di socialità. Proponiamo quindi che siano riqualificati e che, insieme alle realtà che li gestiscono, vengano incentivate attività serali e notturne, unendo eventi culturali e musicali all’offerta enogastronomica. Questo consentirà di sfruttare questi meravigliosi spazi pubblici, favorendo l’economia locale e offrendo nuove opportunità per favorire una vita notturna sana e sostenibile. In questo senso proporremo inoltre di avviare un tavolo tecnico per studiare la possibilità di pedonalizzare alcuni spazi nei pressi dei mercati. In un’ottica di città della prossimità, questi potranno essere destinati al consumo di alimenti del mercato e potranno essere usati dai giovani per studiare all’aperto.
  3. ORTO URBANO ALLA PARTICELLA 26: Nel corso dell’ultima consiliatura ci siamo battuti con i cittadini di San Lorenzo affinché la cosiddetta Particella 26, un cortile verde tra i palazzi di via dei Sabelli e via dei Volsci che ha un accesso su strada, potesse tornare ad essere fruibile dai cittadini. In questo spazio proponiamo di realizzare un orto urbano. La coltivazione urbana viene praticata in numerose città d’Europa non solo per produrre cibo genuino, ma anche a scopo ricreativo e sociale: coltivare l’orto infatti è un antistress eccezionale, permette di stare al sole, di fare la giusta attività fisica, e può essere anche un’ottima palestra di inclusione sociale e intergenerazionale.
  4. BOOK CROSSING E BIBLIOCABINE
    Su spinta del Consiglio dei Giovani, proponiamo è di lanciare una rete di book-sharing nel nostro Municipio, istituendo delle postazioni sia negli uffici municipali, sia in luoghi all’aperto come piazze e parchi. In particolare, la nostra proposta è di seguire il modello utilizzato a Londra dove alcune vecchie cabine telefoniche, ormai in disuso, sono state convertite in piccole librerie. Così faremo circolare liberamente e disinteressatamente la cultura, e riconsegneremo alla cittadinanza delle strutture ormai in stato di abbandono.

CURA DELLA NOSTRA IDENTITA’ E STORIA

  1. MAI PIÙ ABBATTIMENTI DEI VILLINI STORICI: Mai più vogliamo vivere giornate come quelle che hanno portato all’abbattimento del villino di Via Ticino. In quei giorni solo noi Giovani Democratici, insieme ad alcune compagne del PD Trieste Salario e a Italia Nostra, denunciavamo la situazione. Come amministratori non permetteremo ulteriori scempi di questo tipo, e favoriremo momenti di partecipazione e dialogo con i cittadini nei processi che riguardano le trasformazioni urbanistiche.
  2. STRISCIONE PER GIULIO REGENI E PATRICK ZAKI: Tra i primi atti che presenteremo ce ne sarà uno per richiedere l’affissione degli striscioni “Libertà per Patrick Zaki” e “Verità per Giulio Regeni” presso le sedi del Municipio, come già avvenuto in tanti altri Municipi e Comuni. Inoltre sosteniamo a gran voce la proposta, approvata in Comune, di intitolazione a Giulio Regeni dello slargo davanti all’Ingresso Monumentale di Villa Ada.
  3. CREAZIONE PIATTAFORMA DIGITALE PER LA CULTURA: Riscontriamo la necessità di istituire una piattaforma che abbia il compito di segnalare in modo aggiornato, intuitivo e accattivante le attività culturali nel Municipio, oggi ancora poco note ai molti e prive di una programmazione d’insieme. Questo strumento alla portata di ogni cittadino aiuterà ad orientarsi tra l’offerta pubblica e privata dei settori operativi della creatività romana, e a far conoscere le numerose opportunità culturali anche a giovani e studenti, ad oggi non raggiunti dalle comunicazioni istituzionali, in modo da alleggerire la concentrazione dei fenomeni di vita notturna.
  4. TURISMO MUNICIPALE: Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, artistico e architettonico del nostro Municipio. Questo potrebbe essere fatto con l’installazione di cartelli informativi, e con la nascita di brevi “Percorsi a piedi” per promuovere e tutelare le bellezze dei nostri quartieri.
  5. STAZIONE TIBURTINA: UN LUOGO DELLA MEMORIA: Il 16 Ottobre 1943 più di mille ebrei romani, intere famiglie, uomini, donne, bambini, vennero strappati alle loro case, colpevoli solo di esistere. Dal Binario 1 della Stazione Tiburtina, racchiusi in carri piombati il 18 Ottobre vennero dai nazisti deportati nei campi di sterminio. Sedici uomini e solo una donna fecero ritorno. Ad oggi questa parte importante della nostra storia è ricordata unicamente con alcune targhe nei pressi del Binario.
    Appoggiamo pienamente il progetto dell’ANPI di voler trasformare la Stazione in un luogo della Memoria aperto e vivo. Uno spazio che potrebbe essere destinato a installazioni per questi scopi è la grande piazza interrata della Stazione, uno spazio ampio e visibile, ad oggi non utilizzato e in stato di abbandono.
  6. CHIEDERE RI-FINANZIAMENTO DELLA CASA DELLA MEMORIA A SAN LORENZO: C’è un rudere vuoto e abbandonato a San Lorenzo che i cittadini vorrebbero riempire di ricordi e di storia. Da anni a via Tiburtina, all’angolo con via dei Dalmati, nel cuore del quartiere della Resistenza romana, dovrebbe essere realizzata la “Casa della Memoria”, un luogo aperto e inclusivo dove custodire testimonianze e fotografie, dove ospitare mostre e eventi, dove realizzare percorsi culturali della storia antifascista del quartiere e della città. Nel 2010 la Regione Lazio stanziò 450.000 euro per questo progetto, fondi che furono poi bloccati dall’Amministrazione Alemanno. A più di dieci anni di distanza, chiederemo all’Amministrazione Capitolina chiarezza e nuovi finanziamenti, per consegnare questo importante spazio della memoria alla città e al territorio.
  7. VALORIZZAZIONE DELLA MEMORIA DELLE PERSONALITÀ DI SPICCO VISSUTE IN II MUNICIPIO: Il nostro territorio ha visto nascere e vivere tra le proprie strade decine di celebrità di spicco nei campi della cultura, della scienza, della politica, dello spettacolo e dell’arte. Siamo il solo Municipio ad aver ospitato 4 Premi Nobel (Fermi, Levi Montalcini, Pirandello, Deledda), oltre al Presidente Ciampi, gli On. Nilde Iotti e Pietro Ingrao, il Prof Tarantelli e D’Antona, numerosi attori e registi, e luoghi consegnati alla leggenda come il Giulio Cesare cantato da Antonello Venditti. Dobbiamo essere orgogliosi di queste figure che sono oggi non solo le radici della nostra identità come quartieri, ma anche fonti di ispirazione per i tanti giovani che ogni giorno passano per le nostre strade. Vogliamo dunque valorizzare questi personaggi e luoghi storici, ricordandoli con murales, borse di studio, o spazi a loro dedicati.
  8. POLO DELL’ARTIGIANATO A SAN LORENZO: sosteniamo la proposta fatta nel 2016 di creare un Centro per l’artigianato nel Quartiere San Lorenzo. Si tratta di un polo espositivo, a cui collegare l’installazione di pannelli illustrativi itineranti nelle antiche botteghe del quartiere per raccontare la storia e le tradizioni del quartiere San Lorenzo in relazione all’artigianato e alla scultura.
  9. 100 anni del Trieste-Salario: Nel 2026 il Quartiere Trieste Salario compirà 100 anni. Proponiamo di arrivare questo anniversario così importante con una programmazione culturale che ne valorizzi la storia e il patrimonio e con interventi di trasformazione urbanistica. Sogniamo un calendario di eventi culturali e musicali nelle piazze, di percorsi per valorizzare il commercio di prossimità, di assemblee e iniziative con i grandi del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo che hanno vissuto o vivono nelle strade del Quartiere. Il 2026 deve essere un anno di festa e di rilancio per il Trieste Salario, e questo percorso va realizzato insieme ai cittadini, ad esempio lanciando subito un concorso di idee per co-progettare iniziative e eventi con le realtà del territorio.

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