Movida: agli interventi spot rispondiamo con proposte generazionali

La settimana scorsa si è tenuta, presso piazza Bologna un’assemblea cittadina, organizzata dal Consigliere capitolino Orlando Corsetti, intitolata “Malamovida, tra inciviltà e diritto al riposo”.

Oramai da anni, a Piazza Bologna ogni estate, vengono organizzate assemblee come questa sul tema “emergenza malamovida” per provare a mostrarsi vicini alle sollecitazioni dei residenti del quartiere, i quali lamentano schiamazzi, fenomeni di vandalismo e degrado causato dai rifiuti lasciati nelle piazze ogni sera. Ogni anno si assiste alle stesse scene e alle stesse polemiche, e ogni anno, puntualmente, il fenomeno viene trattato come un’emergenza, e non come un processo che va avanti da anni e che necessiterebbe di interventi di visione, di lungo respiro. Interventi strutturali, che descrivano l’idea di città e di socialità che abbiamo come amministratori e come comunità politica. E invece no: si continuano a favorire interventi spot, preferendo la narrazione dell’emergenza e lo scaricabarile tra i vari livelli della pubblica amministrazione romana.

Anche l’incontro che si è svolto il primo luglio ha seguito queste logiche: si è semplicemente dato sfogo alla rabbia dei cittadini, sparando a zero contro “i ragazzi” in modo indistinto, senza che nessuno avesse pensato a dare all’assemblea un filo logico o, figuriamoci, o spazio per l’elaborazione di alcune proposte concrete da attuare. Al termine di tale incontro quindi alla fine non si è trovata alcuna soluzione, se non quello di chiedere alla Sindaca di attuare i regolamenti già esistenti (che sarebbe una cosa sacrosanta, intendiamoci, ma evidentemente non sufficiente). Qualche intervento, anche di persone con cariche più o meno istituzionali, è persino stato caratterizzato da attacchi rivolti ai nostri concittadini fuorisede (“vengono a Roma a saccheggiare e distruggere”; “la loro mentalità provinciale da paesino”) e alle ragazze, con parole inaccettabili basate su sessismo (“quindicenni che offrono da bere ai ragazzi per far durare di più le loro erezioni”) e banalità. Oltretutto, in questa sorta di comizio, non si è nemmeno pensato a coinvolgere le associazioni giovanili e studentesche del territorio, ovvero quei mondi che, essendo parte del fenomeno, avrebbe senso interpellare per elaborare congiuntamente soluzioni sostenibili e di prospettiva. Ovviamente non è neanche stata interpellata una realtà partitica come la nostra, che da anni è presente sul territorio con diversi rappresentanti nei licei, nelle università e nelle istituzioni, e, nel piccolo, prova ad elaborare proposte su molti fronti, tra i quali la movida, che in questo articolo proveremo ad esporre. Fa riflettere il fatto che un consigliere del Partito Democratico cittadino nemmeno si sia degnato quantomeno di interpellare la giovanile del suo stesso partito, né a livello romano né a livello cittadino. Vogliamo sottolineare che già nel 2017 il Consiglio dei Giovani, su richiesta della Giunta municipale, aveva lavorato con il municipio producendo un piccolo documento con alcune proposte, ma ad oggi nessuna è stata presa in considerazione.

Partendo dalle proposte del Consiglio dei Giovani, ed integrando nuove idee che ci sono venute in questi lunghi anni, abbiamo provato ad elaborare diverse proposte mirate ad affrontare le 3 maggiori criticità che abbiamo rilevato: il rumore, il degrado, e l’abuso di alcol. Partiamo dalla premessa che eravamo, e siamo tutt’ora, convinti che la politica della militarizzazione delle strade e della costruzione di cancellate intorno alle piazze – come propose tempo fa un consigliere municipale di maggioranza – siano profondamente sbagliate. Siamo altrettanto convinti che vadano intensificati i controlli sul rispetto della vendita di alcolici verso i minori e sulle indicazioni anti-covid nelle piazze e nei locali, specialmente da parte dei vigili urbani, in un’ottica di legalità. Ma attenzione: è altrettanto fondamentale che le ispezioni e le leggi vengano attuate e applicate in modo uguale per tutti, e  non può esserci spazio per i favoritismi.

Da un lato non possiamo non riconoscere che, oggettivamente, sussistono diverse problematiche. Vi sono stati nel corso dei mesi scorso, proprio nella medesima piazza, fenomeni di aggressioni e violenze, oltre ad atti di vandalismo ai danni del bene comune e di automobili private, assolutamente da condannare e che richiederebbero una maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine. Tuttavia, è sbagliato generalizzare: non si possono prendere comportamenti di  alcuni ragazzi, per descrivere tutti i giovani che vivono o frequentano il municipio, i quali sono per la gran parte studenti e persone che scelgono di vivere nelle strade dei nostri quartieri per studiare, lavorare, e crescere.

Partendo dal tema dell’eccessivo rumore, già in passato in Municipio, con il nostro Consigliere Gianluca Bogino, abbiamo proposto rifacimento di Piazzale del Verano, un enorme spazio che giace oggi in stato di abbandono, così da renderlo vivibile sia di giorno (con studio all’aperto) che di sera e di notte . Si potrebbe realizzare una grande piazza pedonale, un’arena dove fare concerti ed eventi, oltre che zone preposte per chioschi e stand da assegnare tramite bandi durante tutto l’anno. Un’altra proposta potrebbe riguardare gli spazi dei mercati municipali, che rappresentano una risorsa che dovrebbe essere sfruttata maggiormente, anche nel tardo pomeriggio-sera, proprio come avviene in altre capitali europee dove sono sia centri alimentari di eccellenza, sia spazi di ritrovo e socialità. Proponiamo quindi che siano riqualificati e che   vengano svolte anche attività serali e notturne, unendo eventi culturali e musicali all’offerta enogastronomica. Questo non solo creerebbe nuovi luoghi di aggregazione in strutture predisposte, ma favorirebbe anche uno scambio intergenerazionale, a cui in questi anni è stato tante volte preferito un clima di scontro che ha favorito l’attuale frattura generazionale del nostro Municipio.

Una terza proposta riguarda l’Estate Romana municipale. Grazie alla nostra amministrazione, il nostro territorio gode di un’offerta culturale ricca, diffusa e di qualità. Tuttavia, molte volte queste iniziative non sono pubblicizzate e non sono note, né agli studenti né ai residenti storici. Oltre ad anticipare l’Estate Romana, proponiamo (per il quinto anno di fila) di pubblicizzare le tante attività con una massiccia campagna comunicativa sia online sia con cartelloni (soprattutto nei pressi degli atenei e nei luoghi della movida). In questo modo, oltre ad aiutare ad alleggerire i quartieri “caldi”, facendo conoscere nuove zone e nuove attività ai giovani, questo favorisce anche un costruttivo scambio intergenerazionale e aiuta a far integrare i giovani con la realtà territoriale.

Infine, a livello cittadino e regionale bisognerebbe coinvolgere gli atenei della città nella costruzione di nuove residenze universitarie in zone predisposte della città. Questo non solo favorirebbe un’integrazione più sostenibile con i residenti, ma aiuterebbe anche a contrastare il caro affitti (su cui tra l’altro guadagnano molti di quelli che poi si lamentano della movida) e la trasformazione delle case del territorio in cucce-dormitorio.

Riguardo alla seconda criticità, ovvero quella dell’abbandono dei rifiuti nelle piazze e nelle vie della movida, oltre a chiedere l’attuazione del Regolamento Zero Plastica (già votato in Consiglio ma mai attuato) che taglierebbe notevolmente il numero di bicchieri e cannucce disperse nell’ambiente, proponiamo di incentivare e realizzare una rete fra i locali che favorisca il vuoto a rendere dei bicchieri, come si sta sperimentando con successo a Torino e a Genova. Questo disincentiverebbe sia l’utilizzo da parte dei locali di plastica monouso, premiando quindi una logica di riutilizzo e riciclo, sia l’abbandono dei bicchieri per strada, in quanto i ragazzi sarebbero incentivati a ritirare la cauzione che viene addebita. Inoltre, si creerebbe una rete di commercianti, con la possibilità di ottenere maggiore visibilità. Nelle piazze potrebbero anche essere installate macchinette magia vetro/plastica, che sono, ad esempio, già presenti in mercati e fermate della metropolitana.

Le ultime proposte sono relative al tema dell’abuso sugli alcolici, che è un tema serio che necessita anche del coinvolgimento delle scuole e delle realtà frequentate da giovani (per esempio, nelle palestre e i centri sportivi; nei consultori). Siamo infatti convinti che su questo bisogna ripartire dalla scuola e dalla sensibilizzazione, realizzando materiale informativo da affiggere nelle bacheche scolastiche (in Municipio è stato recentemente approvata una nostra mozione per la realizzazione di “Info Bacheche Municipali” in tutti gli istituti) e realizzare un breve corso obbligatorio di sensibilizzazione per tutte le classi delle superiori.

Queste è solo un nostro piccolo contributo, elaborato in questi anni, per provare a contribuire ad affrontare un fenomeno che è molto più grande di noi, e che quindi necessita dell’aiuto e delle idee di tutte e tutti, giovani e meno giovani, residenti storici e fuorisede, lavoratori e studenti, amministratori e commercianti, forze dell’ordine e educatori. Un fenomeno complicato, che richiede studio, analisi, ma soprattutto visione e un’idea di comunità.

Auspichiamo che, vista la sostanziale inefficacia delle soluzioni “spot” introdotte sinora a tutti i livelli, si cambi approccio al tema della movida e si crei un dialogo per trovare insieme le proposte migliori per una vita notturna sana, rispettosa, e sostenibile nel tempo. Roma è una città ricca di giovani, non si può trattare il tema delle politiche giovanili in modo miope.

About Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *