Flaminio e Villaggio Olimpico: Gli anni dell’abbandono

Il Flaminio e il Villaggio olimpico sono due quartieri situati nella parte Nord-Est del II Municipio.  Nonostante la loro importanza strategica per la città, sono troppo spesso dimenticati dall’amministrazione comunale. Sebbene in passato si sia provato a rilanciare tali zone della città, ad esempio con l’inaugurazione dell’Auditorium e del Maxxi durante la giunta Veltroni, le potenzialità di questa parte di Roma sono ancora numerose sia dal punto di vista della cultura, ma soprattutto per quanto riguarda lo sport.

 

Proprio accanto all’Auditorium parco della Musica è situato il Palazzetto dello sport, progettato niente di meno che dall’architetto Pier Luigi Nervi, ma che risulta chiuso dal 2018 e versa in completo stato di abbandono. Fino a qualche anno fa erano numerose le partite di basket e gli egli eventi sportivi che venivano organizzati in questa meravigliosa struttura. Tuttavia, i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione di cui necessita l’edificio, più volte annunciati dalla sindaca Raggi, non sono mai partiti. Anche la zona circostante l’edificio risulta in pessime condizioni: erbacce, marciapiedi dissestati e macchine parcheggiate ovunque senza alcun criterio.

 

Poco vicino al Palazzetto vi è un altro edificio, questa volta abbandonato addirittura dal 2011, di straordinaria importanza sia dal punto di vista architettonico, sia per la storia dello sport: lo Stadio Flaminio. Inaugurato nel 1960 in occasione delle Olimpiadi, sarebbe in grado di ospitare partite nazionali e internazionali con decine di migliaia di spettatori. Anche in questo caso da parte della Raggi tanti annunci, ma nessun fatto. A oggi non risulta nessun progetto sull’area, nemmeno preliminare, ma solo uno studio storico-architettonico sulla stessa.

 

Spiace vedere che un quartiere così ed edifici del genere non siano minimamente valorizzati. Anche il Villaggio Olimpico, costruito sempre in occasione delle Olimpiadi del ’60 per ospitare gli alloggi degli atleti, versa in condizioni critiche: le aree intorno ai palazzi soffrono anch’esse di cattiva manutenzione in quanto le aiuole non sono manutenute e manca completamente un’organizzazione degli spazi. La maggior parte dello spazio è occupato dai parcheggi delle autovetture, che pure sono spesso vuoti, in quanto si riempiono solamente in occasione delle partite all’Olimpico. I negozi sono completamente assenti, rendendo l’area praticamente deserta nella maggior parte delle ore del giorno. Anche la situazione nelle piazze presenti non migliora: la manutenzione è pessima, gli esercizi commerciali sono quasi tutti con le serrande abbassate e, inoltre, è presente un problema di spaccio. Ci sarebbe un progetto molto interessante che potrebbe riqualificare l’area: quello che prevede la pedonalizzazione di Via della XVII Olimpiade, promosso dal II Municipio. Tuttavia, mancano i fondi per la realizzazione e vi sono state parecchie resistenze anche da parte di qualche residente.

 

Un intervento interessante nel quartiere Flaminio è rappresentato dalla realizzazione Grab, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa proprio qui su Eccoce (https://eccoce.it/2021/02/15/rivoluzionare-la-mobilita-a-roma-e-possibile/), che collegherebbe il quartiere con il resto della città. Da progetto è previsto un importante intervento di riqualificazione di Via Guido Reni, che verrebbe semi pedonalizzata fino al Ponte della Musica.

 

I due quartieri, infine, anche in vista della loro vocazione sportiva e culturale, dovrebbero essere collegati meglio con il resto della città. Il progetto del Tram della Musica servirebbe proprio a connettere Maxxi, Auditorium, Stadio Flaminio, Palazzetto dello Sport e Ponte della Musica.

 

Chiaramente sono necessari una visione di insieme e interventi urbanistici mirati per valorizzare nel modo migliore tutto il potenziale di questa zona. Con i fondi del Recovery Plan si potrebbe veramente dare nuova vita al Flaminio e al Villaggio Olimpico, rendendoli nuovamente attrattivi.

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