Gli alberi scomparsi

Dopo l’approvazione del bilancio di Roma Capitale, in cui si prevedevano 450 mila euro per la riforestazione di Villa Ada e di Villa Chigi, non si ha traccia di 200 alberi, forse abbattuti preventivamente. Battute a parte, assistiamo inermi da ormai 5 anni a una continua presa in giro da parte dell’amministrazione Raggi, che non riesce a far altro che abbattere e capitozzare (tecnica arcaica, a basso costo, che fa ammalare gli alberi). Quei 200 alberi fanno parte di una riforestazione volta al recupero della capacità di rigenerazione, ossigenazione e mitigazione del clima, garantita dai parchi. Un intervento richiesto a gran voce dai cittadini preoccupati dagli abbattimenti degli ultimi mesi. I termini previsti per l’intervento stanno scadendo e ancora non vi è traccia di un albero. Come se non bastasse, persiste il silenzio da parte del Comune sugli abbattimenti a Villa Ada. Da qualche settimana gli operai dell’ufficio giardini di Roma Capitale stanno lavorando al taglio di diverse piante nella storica villa del nostro quartiere, senza alcun chiarimento a riguardo. Non c’è trasparenza in questo modo di fare, tanto da spingere molte associazioni civiche e ambientaliste a scrivere all’amministrazione Raggi, non ottenendo risposta.

La cura del verde urbano non esiste, basti vedere il poco decoro che vige nei nostri parchi e la scarsa attenzione che l’amministrazione comunale porta al verde. Ma quello che più preoccupa è l’arroganza con la quale vengono abbattuti gli alberi, lasciando la cittadinanza senza spiegazioni e a bocca aperta.

Speriamo che nei prossimi giorni l’amministrazione Raggi si degni di rispondere alle continue sollecitazioni da parte delle associazioni, smetta di estromettere tutti dalle proprie decisioni e magari faccia partire la riforestazione di Villa Ada, che ne ha un disperato bisogno.

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