Calabria e pandemia: un impatto devastante

La preoccupante situazione che ci si presenta a un anno di distanza dall’inizio della pandemia in un territorio come la Calabria, che subisce il commissariamento della sanità da undici anni e che vive quotidianamente il disagio connesso alla fatiscenza degli ospedali pubblici, è ancora più critica.

La regione, dopo lo scandalo suscitato dalle dimissioni del commissario Cotticelli, la bagarre politica seguita alla nomina del nuovo commissario e in mancanza di una guida (la scomparsa della presidente Santelli lo scorso ottobre), vive quotidianamente disagi ospedalieri legati alla pandemia che non sono stati mitigati nemmeno dall’installazione di un ospedale da campo dell’esercito nei pressi di Cosenza.

In questa situazione già di per sé al limite, due fatti permettono di definire la gestione dell’emergenza Covid quasi grottescamente pressappochista: da un lato vi è il presidente facente funzioni Nino Spirlì che affida ad un post Facebook il monitoraggio e la gestione delle scuole, chiedendo consigli ai genitori degli studenti calabresi di ogni ordine e grado, e dall’altro la totale assenza di una campagna vaccinale. Se già la campagna di vaccinazione degli ultraottantenni arranca, all’11 marzo la Calabria è l’unica regione italiana a non aver somministrato il vaccino al personale scolastico (nel resto del Paese queste procedono spedite, come in Toscana (69%), Puglia (62%) e Umbria (53%), la media nazionale è del 32,30%. (dati Sole24Ore)).

La campagna vaccinale per il personale scolastico ha preso il via lo stesso 11 marzo, venendo interrotta dopo sole sei ore! Alle 14.15 sospensione delle inoculazioni: le dosi appartengono alla partita di AstraZeneca, giudicata sospetta e bloccata anche nel resto d’Italia. Martino Rizzo, Direttore sanitario ASP di Cosenza, dichiara: “I pazienti sono sotto osservazione come da procedura e ci segnaleranno l’insorgenza di qualunque effetto collaterale vorrei precisare che si tratta di un ritiro cautelativo perché c’è correlazione tra la somministrazione del vaccino e un evento negativo, ma non c’è la certezza che il vaccino somministrato abbia scatenato l’evento negativo […] stiamo già provvedendo alla sostituzione delle dosi di vaccino in maniera tale da non bloccare la campagna vaccinale”.

 

Le rassicurazioni da parte delle autorità sanitarie sono state comunque poco efficaci, in quanto il panico si è propagato dapprima tra i pochi insegnanti sottoposti al vaccino e poi tra gli aventi diritto, con molti che hanno annullato le prenotazioni per l’inoculazione presso la struttura da campo di Cosenza.

C’è, inoltre, grande preoccupazione anche per il ritorno alla didattica in presenza: l’abbandono scolastico, già molto alto tra i più giovani, nell’ultimo anno ha subito un preoccupante innalzamento a causa delle carenze infrastrutturali che non garantiscono un efficace svolgimento della didattica a distanza.

About Daniele Intrieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *