Rivoluzionare la mobilità a Roma è possibile

A Roma è presente una autostrada circolare, lunga 68 km, il cui primo tratto è stato inaugurato nel 1951, che funge da tangenziale per la città, di nome “Gra” (Grande Raccordo Anulare). L’automobile, nella Capitale, rimane ancora il principale mezzo di spostamento scelto dai cittadini, nonostante il notevole impatto ambientale che essa produce, in termini di inquinamento e traffico. Negli ultimi 20 anni la maggior parte delle capitali europee si sta sempre più dotando di infrastrutture ciclabili per eliminare le automobili dalle strade, oltre che di nuove linee metropolitane e tranviarie. A Roma questo processo è ancora in una fase arretrata, in quanto le ciclabili presenti sono poche, spesso mal realizzate e non collegate fra di loro, impedendo così la creazione di una fitta rete per gli spostamenti in bicicletta. A tali carenze infrastrutturali si aggiunge poi una certa diffidenza da parte dei cittadini all’uso del mezzo, spesso argomentata da ragioni al quanto discutibili, oltre che un attaccamento – quasi ossessivo – all’automobile, che viene utilizzata spesso per coprire brevissimi spostamenti, tranquillamente percorribili a piedi, in bici, o con l’ausilio dei mezzi pubblici.  Ogni tentativo di pedonalizzazione o realizzazione di un minimo tratto di pista ciclabile, che inevitabilmente sottrae – o meglio redistribuisce più democraticamente lo spazio delle strade a favore di ciclisti e pedoni – posti auto, è accompagnato da opposizioni e proteste, che vengono spesso rimarcate e strumentalizzate dai partiti politici romani, la cui idea di città è rimasta ferma agli anni ’90.

Un progetto importante, finanziato tramite la legge di stabilità 2016-2018, fortemente incentivato dall’allora ministro alle infrastrutture Graziano Delrio, è rappresentato dal GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici). Il GRAB è un progetto partecipato, realizzato da “VeloLove” in collaborazione con Legambiente, che mira a realizzare un anello ciclopedonale accessibile a tutti, sviluppato per 45 chilometri all’interno della città di Roma. Un’infrastruttura che, oltre a incrementare sensibilmente la rete ciclabile della Capitale, rappresenta un’occasione di riqualificazione urbana di numerose strade, piazze e parchi. Il tracciato del GRAB mira a unire alcune delle attrazioni storiche e monumentali più importanti della città (tra cui il Colosseo, l’area dei Fori Imperiali, Città del Vaticano, Il Parco dell’Appia Antica), consentendo la creazione di un vero e proprio percorso ciclo-turistico unico nel suo genere. Una prima presentazione preliminare del progetto, che ha consentito di inserire l’opera nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), risale a luglio 2020. Lo scorso 14 gennaio è stato organizzato un evento di presentazione del percorso partecipativo del GRAB, a cui hanno partecipato, oltre che i membri delle associazioni che si sono dedicate all’opera, tra i quali Alberto Fiorillo, Stefano Brinchi, amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, e Pietro Calabrese, assessore alla mobilità. Dai tecnici della società comunale si è appreso che entro fine estate sarà completato il progetto esecutivo dell’opera, il quale potrà essere quindi messo a gara. I cantieri, secondo Roma mobilità, potrebbero essere aperti, salvo imprevisti, nei primi mesi del 2022.

A partire da febbraio, l’associazione GRAB sta realizzando numerosi webinar sulla propria pagina Facebook per presentare con maggiori dettagli le varie tratte dell’opera, in modo da informare la cittadinanza. Il 12 febbraio si è svolta la presentazione della tratta che interessa il Municipio II. Il GRAB, partendo dalla Riserva dell’Aniene, attraverserà Villa Ada e poi Villa Borghese; il percorso proseguirà su Viale Tiziano e, passando vicino all’Auditorium e allo Stadio Flaminio, percorrerà via Giudo Reni – dove si trova il MAXXI – ricollegandosi, dopo aver attraversato il Ponte della Musica, alla ciclabile sul Lungotevere. All’interno delle ville storiche verranno ampliati e riqualificati alcuni sentieri già presenti, mentre la parte più interessante dal punto di vista urbanistico è quella di Via Giudo Reni. Infatti la strada verrà, in una prima fase, liberata dai parcheggi centrali, facendo spazio a un’ampia ciclabile circondata da verde, spazi pedonali e “parklets”(arredi urbani sempre più implementati  nelle capitali europee per sostituire i parcheggi con spazi destinati ai pedoni); in una seconda fase, in vista del passaggio del Tram della Musica, sarà completamente pedonalizzata, creando un vero e proprio “salotto urbano” in uno dei quartieri più suggestivi della Capitale, dove in futuro sorgerà anche il Museo della Scienza e tutto il nuovo complesso situato nelle Ex Caserme Giudo Reni. Lungo tutto il tracciato saranno inoltre previsti bike park e ciclo officine.

La speranza è che la progettazione prosegua spedita, che i cantieri partano al più presto e che gli annunci nel corso delle presentazioni pubbliche fatti non siano solamente finalizzati alla campagna elettorale della Sindaca, ma portino dei risultati concreti per i cittadini.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: https://www.pumsroma.it/realizzazioni/grab/  – https://velolove.it/grab/

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