Cuban President Raul Castro, left, talks with First Vice-Presidente Miguel Diaz-Canel during the First Annual Session of the Cuban Parliament at the Convention Palace in Havan on July 8, 2016.

Cuba: iniziata la rivoluzione monetaria

Nei palazzi del Governo dell’Avana se ne parlava da quasi vent’anni, ma la decisione finale è arrivata solo nello scorso dicembre: dal 1° gennaio 2021 è stato abolito il CUC e a Cuba è finito il sistema della doppia valuta.

Nato nel 1994, questo sistema fu introdotto dopo il crollo dell’Unione Sovietica e la scomparsa di tutti quei Paesi che per anni erano stati gli unici acquirenti di beni cubani. Prevedeva la coesistenza parallela del Pesos Comune (CUP), usato per gli stipendi dei dipendenti pubblici e l’acquisto di prodotti comuni e servizi di base, e il Pesos Convertibile (CUC), usato nel settore turistico, per l’acquisto di beni di lusso e le importazioni. Per affrontare la crisi economica post Guerra Fredda, il CUC fu artificialmente allineato al dollaro USA con un tasso fisso di cambio (1 CUC valeva 1$), diventando la moneta unica per chiunque approdasse sull’isola dall’estero. In questo modo investitori e turisti convertivano valute straniere in CUC, pagando una tassa che permetteva al governo di raccogliere valuta straniera forte, mentre gli importatori, controllati dallo stato, usavano il CUC per rendere convenienti le importazioni. La doppia valuta aveva però creato difficoltà per le imprese e soprattutto forti distorsioni nei salari, tanto che in media gli stipendi pagati in CUC (tipici del settore privato) erano sette volte più alti di quelli pagati in CUP.

Il Presidente Dìaz-Canel ha quindi avviato la riforma attesa da anni, e lo scorso 10 dicembre, con un discorso televisivo in cui era seduto accanto a Raúl Castro, ha annunciato l’abolizione del CUC e il ritorno alla moneta unica. Il CUP sarà fissato a un tasso di cambio unico di 24 pesos per dollaro USA.

Per far fronte alle conseguenze di questa scelta radicale, che nel breve periodo si prevede possa causare una fortissima inflazione e un incremento dei prezzi, il Presidente Diaz-Canel ha annunciato l’aumento di cinque volte di pensioni e stipendi pubblici, il controllo dei prezzi su alcuni prodotti e servizi e aiuti per le società che facevano affari in CUC. La rivoluzione valutaria, ha promesso il presidente, “non lascerà indietro nessuno”.

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